{"id":503,"date":"2026-08-05T11:23:33","date_gmt":"2026-08-05T11:23:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermannhof.it\/?p=503"},"modified":"2026-08-12T09:05:19","modified_gmt":"2026-08-12T09:05:19","slug":"torggelen-explained","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/torggelen-explained\/","title":{"rendered":"T\u00f6rggelen explained: South Tyrol&#8217;s autumn ritual"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per legge, un Buschenschank pu\u00f2 stare aperto solo 180 giorni all&#8217;anno. Meno della met\u00e0 del calendario. \u00c8 il dato che spiega meglio di qualsiasi altro cos&#8217;\u00e8 il T\u00f6rggelen: non un format da ristorazione, ma una cosa che accade in una finestra stretta, per un motivo che ha a che fare con la vendemmia e non con il turismo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 il T\u00f6rggelen?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il T\u00f6rggelen \u00e8 la tradizione autunnale altoatesina di andare in un maso, dopo la vendemmia, a bere il vino nuovo e mangiare i prodotti della casa in un ordine preciso. Va da inizio ottobre (una fonte indica il 7 ottobre) a fine novembre. Nasce come festa privata dei contadini, non come offerta per ospiti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola viene da &#8220;Torggl&#8221;, che in dialetto \u00e8 la stanza dove stava il torchio, e &#8220;Torggl&#8221; a sua volta arriva dal latino &#8220;torculum&#8221;, torchio. Quindi il T\u00f6rggelen \u00e8 letteralmente &#8220;andare al torchio&#8221;: si andava nel locale dove si era appena pigiata l&#8217;uva, perch\u00e9 era l\u00ec che stava il vino nuovo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da dove viene questa usanza?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce come festa privata. A vendemmia conclusa il contadino invitava parenti, amici e chi gli aveva dato una mano per festeggiare l&#8217;annata: si assaggiava quello che era venuto fuori dalle vigne e si mangiava quello che c&#8217;era in casa. Nessun cliente, nessun conto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio all&#8217;apertura al pubblico arriva nell&#8217;Ottocento. Migliorano le vie di comunicazione e i commerci, cominciano a passare viaggiatori, e i masi aprono le porte anche a loro. Da l\u00ec nascono i Buschenschank, cio\u00e8 le mescite contadine. Sono quindi una cosa che \u00e8 cresciuta dentro una festa di famiglia, non un&#8217;idea commerciale costruita a tavolino.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si riconosce un Buschenschank?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal &#8220;Buschen&#8221;: un mazzetto di rami appeso all&#8217;ingresso. \u00c8 l&#8217;insegna tradizionale, e funziona come segnale che il maso \u00e8 aperto e serve. Non \u00e8 decorazione: \u00e8 l&#8217;equivalente contadino della targa, e in origine diceva a chi passava che dentro c&#8217;era vino da bere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 solo 180 giorni all&#8217;anno?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il Buschenschank non \u00e8 un ristorante, e la legge tiene ferma questa differenza: pu\u00f2 restare aperto un massimo di 180 giorni all&#8217;anno. Il vincolo serve a mantenerlo per quello che \u00e8, cio\u00e8 un maso agricolo che vende i propri prodotti, e non a trasformarlo in un&#8217;attivit\u00e0 di ristorazione a tempo pieno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza pratica, per te che vai a mangiare, \u00e8 questa.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Buschenschank:<\/strong> \u00e8 un maso, serve prevalentemente i propri prodotti, apre stagionalmente, per legge non oltre 180 giorni all&#8217;anno.<\/li>\n<li><strong>Ristorante:<\/strong> apre tutto l&#8217;anno, ha una carta ampia, si approvvigiona dove vuole, non ha vincoli di questo tipo.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In che ordine si mangia?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ordine \u00e8 il cuore del T\u00f6rggelen e non \u00e8 casuale: si va dal pi\u00f9 dolce e leggero al pi\u00f9 sostanzioso, seguendo lo stato di fermentazione del vino. Si comincia dal Su\u00dfer, si passa al Nuier, poi arrivano gli antipasti, i secondi e infine i dolci con le castagne. Sbagliare l&#8217;ordine non \u00e8 vietato, ma si nota.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Su\u00dfer<\/strong> \u2014 il mosto dolce, torbido, non ancora fermentato. Sembra innocuo, non lo \u00e8 del tutto.<\/li>\n<li><strong>Nuier<\/strong> \u2014 il vino nuovo della stagione, quello appena fatto.<\/li>\n<li><strong>Antipasti<\/strong> \u2014 zuppa d&#8217;orzo, canederli al formaggio, Schlutzkrapfen (le mezzelune ripiene di spinaci).<\/li>\n<li><strong>Secondi<\/strong> \u2014 costine, salumi, speck, salsicce artigianali, canederli, crauti.<\/li>\n<li><strong>Dolci<\/strong> \u2014 Krapfen ripieni di marmellata e castagne arrostite.<\/li>\n<\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su\u00dfer e Nuier non sono due bevande tra cui scegliere: sono due stadi dello stesso prodotto, prima mosto e poi vino. Berli in quest&#8217;ordine \u00e8 il modo in cui la sequenza racconta il passaggio dall&#8217;uva al vino, che \u00e8 esattamente ci\u00f2 che si sta festeggiando.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le regole non scritte<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono scritte da nessuna parte, ma le conoscono tutti.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Si prenota.<\/strong> Sempre. I posti sono pochi e in stagione si riempiono, soprattutto nei fine settimana.<\/li>\n<li><strong>Si va con appetito.<\/strong> Le porzioni sono contadine e i piatti arrivano in sequenza: non fare il pieno con gli antipasti.<\/li>\n<li><strong>Si mangia in ordine.<\/strong> La sequenza esiste, seguila.<\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 un all-you-can-eat.<\/strong> Si ordina, si paga quello che si ordina, non c&#8217;\u00e8 un buffet da assaltare.<\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 un evento turistico.<\/strong> \u00c8 una tradizione locale a cui puoi partecipare: la differenza si sente nel modo di stare a tavola.<\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 veloce.<\/strong> Una serata di T\u00f6rggelen dura, e la fretta \u00e8 fuori luogo.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il T\u00f6rggelen in Bassa Atesina<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui siamo sulla Strada del Vino, nel territorio del Pinot Nero, e la vendemmia \u00e8 il fatto centrale dell&#8217;anno agricolo. Il T\u00f6rggelen in questa zona \u00e8 quindi molto vicino alla sua origine: masi che lavorano vino tutto l&#8217;anno e che in autunno aprono il locale del torchio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il periodo \u00e8 breve, da inizio ottobre a fine novembre, e coincide con la stagione in cui l&#8217;autunno nella valle dell&#8217;Adige fa quello che sa fare meglio: castagneti, vigne che cambiano colore, sere fredde e stanze calde.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dove andare<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo non ci sono scorciatoie: i Buschenschank aprono a rotazione, cambiano giorni e periodi ogni anno, e un elenco scritto invecchia in una stagione. L&#8217;associazione turistica locale tiene gli elenchi aggiornati con periodi e giorni di apertura, ed \u00e8 la fonte da usare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">From Hermann Hof<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hermann Hof is a converted farmhouse with five apartments in Gleno, a hamlet of <a href=\"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/montagna-village\/\">Montagna<\/a>: we are not a Buschenschank and we do not serve T\u00f6rggelen. What we do is tell you where to experience the real thing. We give you the contacts of the farms open during your stay and, if it helps, we call to book for you.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The advantage of staying here in autumn is obvious and real: you are in the middle of the area where this happens, and after a T\u00f6rggelen evening you do not have an hour&#8217;s drive home. Gleno sits at 520-580 m on the south-western slopes of Mount Cislon, chestnut woods all around. In October and November it is exactly the right place to come back to in the evening.<\/p>\n\n<p class=\"photo-credit has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Foto: Thomas Monsorno<\/em><\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n<p class=\"transparency-note has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Nota sulla trasparenza:<\/strong> questo articolo \u00e8 stato redatto con l&#8217;assistenza di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, e verificato dal nostro team.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>From Su\u00dfer to new wine, in the right order: what T\u00f6rggelen means, why a Buschenschank opens only 180 days a year, and why you must book.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":553,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_title":"T\u00f6rggelen Explained: South Tyrol's Autumn Ritual | Hermann Hof","rank_math_description":"From Su\u00dfer to new wine, in the right order: what T\u00f6rggelen means, why a Buschenschank opens only 180 days a year, and why you must book.","rank_math_focus_keyword":"T\u00f6rggelen South Tyrol, what is a Buschenschank, South Tyrol autumn tradition","rank_math_canonical_url":"","rank_math_robots":[],"rank_math_advanced_robots":[],"rank_math_facebook_title":"","rank_math_facebook_description":"","rank_math_twitter_title":"","rank_math_twitter_description":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-around"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=503"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1121,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions\/1121"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hermannhof.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}